Incontri Editrice
via Indipendenza, 30 - Sassuolo - tel. 0836 981390
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Nasce nel 1989 con la pubblicazione di una “Storia di Sassuolo” dalle origini alla fine della signoria Pio. Il catalogo comprende una cinquantina di titoli, in gran parte romanzi, racconti e poesie di autori modenesi e reggiani. Pubblica la rivista “QB” e la collana “Biasin” che propone testi scelti dall’associazione culturale omonima
Novità
Rosso di sera - Luciano Prandini

Un’opera narrativa molto densa che già si avvale del consenso di altri affermati autori e critici letterari.
è un romanzo storico (nomi e fatti sono reali), uno spaccato autentico della lotta di Liberazione che si snoda attraverso la vicenda di un ragazzo, Arnaldo, che, per sfuggire al reclutamento della Repubblica di Salò, sceglie la via della Resistenza e ne paga un prezzo altissimo: una ferita alla gamba destra che lo costringe alla mutilazione. Scenario: dalle vicende legate alla formazione partigiana Stella Rossa, nella zona di Montesole (Marzabotto), alla Repubblica di Montefiorino.
All’entusiasmo e alle speranze coltivate durante questa avventura, faranno riscontro i sacrifici e le sofferenze della vita del protagonista tra cui la tragedia del perdita dell’unico figlio a soli diciotto anni e la delusione di dover assistere, ribelle ma impotente, alle trasformazioni di una società da cui si sente sempre più escluso.
è una storia avvincente e poetica, che ci dà il realismo dell’avventura umana e popolare della Resistenza, con le sue tragedie, passioni, domande e contraddizioni.
Le avventure, vere, di cui Prandini racconta si svolgono nei luoghi del ns. apennino,
questi uomini attraversano il Passo delle Forbici, Arnaldo e' ricoverato all'ospedale di Fontanaluccia,
dove viene amorevolmente curato dalle suore e da Don Mario e dove trova un grande spirito umanitario in tutta la popolazione che fa da contraltare alle atrocita' della guerra..
E' lo specchio di una generazione che ha speso il meglio di sé per un mondo solo in parte realizzato, e che non rinuncia a elaborare il proprio sogno anche quando si vede sottrarre, attraverso l’offuscamento di certi valori e il revisionismo storico, le ragioni profonde delle proprie scelte.

Intrighi e passioni in una Modena fine anni Settanta, sospesa fra il reale e l’immaginario, fra ciò che è ancora e ciò che non è mai stato.
L’Accademia militare è segnata da un delitto, le indagini si snodano frenetiche portando alla luce fermenti ideologici, bassezze, meschinità personali e ambientali; ma anche amore, pietà e coraggio.
Mario Agati avvince con una prosa ricca e fluida che interseca tempi diversi; i suoi personaggi dinamici si muovono con naturalezza in uno scenario che vibra dal giallo al noir.
Mario Agati
Docente di lettere ma anche blogger, animatore di web-community, formatore, consulente di tecnologia dell’informazione e della comunicazione. Il mestiere di scrivere lo ha accompagnato per tutta la vita, come testimoniano alcuni blog disseminati in rete, qualche pagina pubblicata qua e là e questo romanzo.
«L'Accademia militare di Modena è un'istituzione ottocentesca, ed ottocentesca è l'atmosfera che vi si respira ancora oggi. Ogni anno un centinaio di giovani sono iniziati ad una vita collegiale fatta di sacrifici, di spartana disciplina, di esigue quanto rare libere uscite, di sterili studi. Le attività addestrative sono varie, le materie molte; ma le preoccupazioni più grosse, spesso addirittura drammatiche, rimangono il grado di lucentezza delle calzature, il perfetto assetto degli innumerevoli bottoni, la giusta tonalità del battito dei tacchi, la perfezione millimetrica del livello di inclinazione del braccio nel saluto militare, la corretta posizione a tavola, l'assoluta reverenza nei confronti dei superiori, lo sguardo di altezzosa sufficienza con cui si devono guardare i futuri inferiori. Un modo sicuramente originale per passare gli anni migliori della giovinezza.»
Il Cimitero monumentale di San Prospero di Sassuolo
UN LIBRO PER RICORDARE
“All’interno di Sassuolo esiste un altro paese, con i suoi viali alberati, i suoi portici, la sua chiesa.
E dalle piccole finestre ovali delle case gli abitanti di quel paese ci osservano, ci guardano dritti negli occhi.
O forse vogliono solo essere guardati e ricordati…”
“Ritengo sia un dovere per le Istituzioni pubbliche, nelle loro diverse articolazioni territoriali,
riflettere e promuovere interventi, di carattere culturale e di promulgazione sociale, volti alla conoscenza di un passato quale, come in questo caso specifico, quello delle vicende legate ad un luogo che ha caratterizzato in modo indelebile il divenire storico di una citta’.
In questa fattispecie rientra dunque lo splendido Cimitero Monumentale di San Prospero che ha costituito, in questi ultimi secoli, uno dei principali luoghi-simbolo deputati alla costruzione di precisi segni identitari della storia culturale civile e religiosa della Comunita’.
Non e’ certo un caso che le iniziative dedicate al luogo di “Memoria” per eccellenza della citta’, ovvero del Cimitero Vecchio o Cimitero di San Prospero (visite guidate, mostra fotografica di Diego Cuoghi e uno spettacolo con le letture dalla celebre antologia Spoon River di E.L. Masters, oltre al corto cinematografico “Miserere” di un giovane regista sassolese, Marcello Bandierini) abbiano registrato una cosi’ alta partecipazione e gradimento di pubblico.
Con tanti sassolesi – ma non solo – desiderosi di riscoprire le diramazioni storiche e culturali leggibili, come testimonianze delle proprie radici....”
(Dalla Prefazione del Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi)
Vite sbobinate - Alfredo Gianolio

raccolta di nastrobiografie, ovvero di racconti autobiograficisu nastro di
donnee pittori della Valpadana negli anni 70-80 che fu incoraggiata da
Cesare Zavattini
Le minime eternita' - Roberto Alperoli

Come per il libro d'esordio del 2003, anche le liriche del nuovo volume
sono accompagnate dalle illustrazioni delicate e suggestive dell'artista
modenese Andrea Capucci. Il libro è inoltre arricchito dagli interventi
del cantautore Massimo Bubola, del giornalista Antonio Ferrari (inviato
del "Corriere della Sera") e del poeta Emilio Rentocchini. "Mi ha sempre
colpito la delicatezza letteraria di Roberto Alperoli, quel suo gusto
nobilissimo di saper coniugare le soddisfazioni e le sofferenze
quotidiane, spesso assai poco poetiche, con i pensieri più alti e le
emozioni più intense", scrive Ferrari.
Una Fede Rossa - Stefano Serri

I versi di questa raccolta poetica di Stefano Serri dischiudono di fronte
ai nostri occhi il paesaggio fisico e mentale di una regione,
l'Emilia-Romagna, che è territorio al contempo reale e simbolico. Le
liriche ne narrano i luoghi della memoria e dell'esperienza collettiva (il
Duomo di Modena, il campo di Fossoli, la via Emilia, l'Appennino, il
Teatro Farnese e la Certosa di Parma, la nebbia, il viaggio in
treno)......
Decidere di Valutare - Federico Ricci

"I voleri e i bisogni personali possono condizionare cio' che viene
percepito e accade, solitamente, di giudicare le proprie azioni come
normali e quelle altrui devianti, quando diverse dalle proprie..."





